Produttore

LA CAMPAGNA
Nella “Bassa” modenese, nella fertile porzione di pianura incastonata tra i fiumi Secchia e Panaro, il cuore della produzione del Lambrusco, sorge l'Azienda Agricola ELSA.
Il terreno aziendale si estende su una superficie di 74 ettari dedicati esclusivamente alla viticoltura e comprende 5 Fondi Rurali: il fondo Carrate, Dotale, Sartorio, Prati Livelli e il fondo Maestro. I vigneti, coltivati con sesto di impianto strutturato per la vendemmia automatica, sono composti da vitigni di Lambrusco di Sorbara, Salamino e Ancellotta.
Al fine di ridurre al massimo l’impatto ambientale e nel massimo rispetto per la natura Elsa pratica l’agricoltura integrata, un sistema di coltivazione teso ad eliminare tutte le pratiche ad elevato impatto ambientale e ottimizzare invece l’impiego razionale dei mezzi di difesa biologica.
Ogni anno la totalità della vendemmia, mediamente sui 12.000 quintali di uva, viene destinata alla la produzione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e Aceto Balsamico di Modena IGP.
LA CANTINA

Le lavorazioni conseguenti alla vendemmia vengono realizzate nella cantina aziendale con l'ausilio delle più tradizionali attrezzature: la vasca raccolta uve, la sgrondo-pressatrice, la torchiatrice e le vasche di decantazione.
Il mosto così ottenuto passa poi attraverso la concentrazione e la cottura a “vaso aperto”, un lento processo effettuato in contenitori a contatto con l’aria che mantiene intatti tutti gli aromi dell’uva originaria. Le lavorazioni successive differiscono poi in base al prodotto finito che si vuole ottenere: l’ Aceto Balsamico di Modena o il più pregiato “Tradizionale”.
Elsa ha una capienza in tini e botti di legno di 500.000 litri di cui 14 tini destinati all’invecchiamento per un minimo di tre anni e 300 botticelle di legno pregiato per il tradizionale (12 o 25 anni). Tutte le fasi di lavorazione vengono controllate e certificate da due diversi Organismi ufficiali di certificazioni che garantiscono il rispetto delle normative europee di riferimento e il raggiungimento degli standard qualitativi richiesti dai disciplinari di produzione.

ELSA
Il curioso nome ed il logo raffigurante una leonessa non sono immediatamente riconducibili ad un prodotto tipico invecchiato in una un cascina del modenese ma è ispirato ad una famosa serie televisiva degli anni '70, “Nata Libera”, che raccontava appunto la storia della leonessa Elsa, rimasta orfana da cucciola e presto adottata due coniugi inglesi custodi di un parco naturale in Kenya.
Tale serie ha infatti allietato i pomeriggi delle due bambine, ormai cresciute, figlie di uno dei titolari ed ha ispirato il loro rispetto ad amore per la natura (ed è proprio l’acronimo dei nomi delle stesse che compone peraltro il nome Elsa).
Nell’azienda sono stati infatti adottati e custoditi nel tempo molti animali trovati abbandonati, tra i quali, i più insoliti, sono state due volpi liberate da un allevamento irregolare e, molto più usuali, cani randagi e gatti.




