L'Aceto Balsamico di Modena
Alcuni cenni sulle due tipologie di aceti: l’Aceto Balsamico di Modena IGP e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP

L’Aceto Balsamico di Modena IGP è ottenuto da mosti d’uva, parzialmente fermentati e/o cotti e/o concentrati con l’aggiunta di una percentuale di aceto vecchio di almeno 10 anni e con l’aggiunta di aceto ottenuto per acetificazione di solo vino nella misura minima del 10 %. I vitigni per la produzione di mosto cotto e o concentrato sono: Lambruschi, Sangiovese, Trebbiani, Albana, Ancellotta, Fortana, Montuni.
Le fasi che devono aver luogo obbligatoriamente nella zona geografica di origine sono l’assemblaggio delle materie prime, l’elaborazione, l’affinamento per minimo 60 giorni e/o l’invecchiamento minimo 3 anni in contenitori di legno.
L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è ottenuta dalla cottura di solo mosto di uve tipiche modenesi, (fatta a fuoco diretto in caldaie a cielo aperto, naturale fermentazione ed acetificazione del mosto cotto, successivi travasi tra le botticelle lento invecchiamento sotto l’occhio vigile del produttore.
I due livelli qualitativi disponibili e certificabili sono:
- Affinato con un invecchiamento minimo di 12 anni
- Extravecchio con un invecchiamento minimo di 25 anni
Leggi il disciplinare sull'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.
Leggi il disciplinare sull'Aceto Balsamico di Modena IGP



